Cambrinus – il Re della Birra: una storia particolare
In Belgio, nei Paesi Bassi e anche nella Germania Cambrinus, tanto
lodato e invocato nelle canzoni studentesche, è conosciuto
come il re della birra. In quest’edificio del 1699 è rappresentato
due volte: inciso ad acqua forte in una finestra di vetro opalina
della facciata laterale sedendo a cavalcioni su un barile in compagnia
di una donna e tenendo in mano un bocale di birra schiumante; poi
scolpito all’angolo della facciata sedendo anche su un barile.
Viene identificato nelle saghe con Jan I Primus, duca di Brabante
sigillando immancabilmente le sue vittorie con una abbuffata di
birra e sarebbe lui l’inventore del faro di Bruxelles et del nobile
lambik.
In ogni caso è un re leggendario e non un dio come Bacchus.
L’invenzione del fare la birra gli è attribuibile. Un tribù
germanico « Gambrivii », nominato dallo storiografo
romano Tacitus, potrebbe anche essere l’origine del suo nome. E
conosciuto l’amore dei germani per il gioco a dadi e per la birra.
Un’altra versione dichiara che è stato lui il signore di
Cambrai (nella Francia del Nord, chiamato in passato la Fiandra
e Kamerrijk) e che il nome Cambrinus è una trasformazione
latina del suo titolo. Il poeta di Nurenberg BUHARD WALLIS gli ha
attribuito per la prima volta il titolo di re della birra.
Benchè Cambrinus sia rappresentato qui due volte, non si
è trovato nessuna prova dell’uso del suo nome per l’osteria
che si trovava qui invece ai nomi come ‘Au casino’ e ‘Caves de Munich
– Café des Trois Suisses’ (1887), dopo ‘Café Amiraute’
e anche ‘Louvre’ (1942). Da 1987 è istituito qui il ristorante
‘The Fox’.
Oltre la statua di Cambrinus all’angolo, si trovano altre sculture
nei archi della facciata principale. Dall’alto in basso ci sono
il diavolo , il sole e la luna.
Al primo piano si trovano rappresentazioni più vecchie di
:
Venus, dia dell’amore rappresentando la primavera
Ceres, dia dell’agricoltura, rappresentando l’estate
Bacchus, dio del vino, qui l’autunno
Diana, dia della caccia e della luna, l’inverno
Una scena veramente terrestre per una città tanto devota.

La decorazione dell'interno era fatta da Ceci Casariego-Mazereel
Ulteriori informazioni su www.casariegoart.com